Trasparenza sull'uso dell'intelligenza artificiale
Bozza — versione del 12 agosto 2026
1. Perché questa pagina esiste
Il Regolamento UE 2024/1689 sull'intelligenza artificiale (AI Act) impone di dichiarare in modo chiaro quando una persona interagisce con un sistema di IA o riceve contenuti generati o valutati da un'IA. Questa pagina spiega dove e come StudiareIA usa l'intelligenza artificiale, cosa significa per te, e a che punto siamo con gli obblighi normativi.
2. Dove usiamo l'intelligenza artificiale
Generazione di quiz, flashcard e trabocchetti
A partire dai materiali che carichi
Trascrizione delle lezioni
Audio → testo con timestamp
Correzione delle domande aperte
Valutazione nel merito, non per corrispondenza letterale
Simulazione d'esame orale
Interrogazione a catena e voto stimato
Brain
Il tutor conversazionale per materia
Motore adattivo
Mappa delle lacune e piano di studio personalizzato
3. Sei sempre avvisato
Ogni contenuto generato o valutato dall'intelligenza artificiale è etichettato come tale nell'interfaccia. Le conversazioni con Brain sono dichiaratamente con un sistema di IA, non con una persona. Il voto stimato nella simulazione d'esame non è mai presentato come il tuo voto ufficiale.
4. Supervisione umana
Se una valutazione ti sembra sbagliata, puoi segnalarla direttamente dall'interfaccia ("questa risposta è stata valutata in modo scorretto"). Le segnalazioni vengono riviste da una persona, non solo da un altro sistema automatico, e servono anche a migliorare il sistema nel tempo.
5. Cosa significa "sistema ad alto rischio"
L'AI Act classifica come "alto rischio" i sistemi di intelligenza artificiale usati nell'istruzione per valutare i risultati dell'apprendimento — inclusi quelli usati per orientare il processo di apprendimento — non per vietarli, ma per imporre requisiti più stringenti di sicurezza, documentazione e supervisione umana. Il motore adattivo e la correzione automatica di StudiareIA rientrano plausibilmente in questa descrizione.
Due elementi attenuano però questo inquadramento, e vanno verificati caso per caso con un legale: il Regolamento prevede una deroga per i sistemi che svolgono un ruolo preparatorio o di supporto, senza sostituire né influenzare materialmente una valutazione umana finale — e il voto di StudiareIA non è mai quello ufficiale, resta sempre quello del docente. In più, gli obblighi più stringenti si applicano tipicamente a chi adotta il sistema in modo istituzionale (una scuola, un ateneo), non necessariamente allo studente che lo usa in autonomia per sé.
Il nostro calendario, ad oggi
Il rinvio degli obblighi per i sistemi ad alto rischio è stato introdotto dal "Digital Omnibus" sull'IA, entrato in vigore a fine luglio 2026. Restiamo comunque soggetti da subito agli obblighi di trasparenza, che questa pagina intende rispettare.
6. L'intelligenza artificiale non decide al posto tuo
StudiareIA supporta lo studio, non sostituisce il giudizio di un insegnante né rilascia titoli o certificazioni. Le decisioni che contano davvero — il voto d'esame, l'ammissione a un corso — restano sempre in mano a persone reali, nelle sedi reali previste per quello.
7. Domande
Per qualunque domanda su come usiamo l'intelligenza artificiale: pagina Contatti, oppure consulta l'Informativa Privacy per il trattamento dei dati collegato.